Camminando per le vie di Siena si capisce subito perché dal 1995 il suo intero centro storico è sotto la tutela dell'Unesco, come modello di città che ha saputo ben preservare la sua identità medievale, in armonia con la campagna circostante e in antagonismo con la vicina e rivale Firenze.
Il periodo di maggiore fioritura di Siena si colloca tra la fine del XII e l'inizio del XIV secolo; in quell'epoca infatti la città aveva il controllo della maggior parte delle vie di comunicazione terrestri dell'attuale Toscana.
L'antichissimo Spedale del S. Maria della Scala, davanti alla cattedrale, era una tappa fondamentale dove i pellegrini potevano sostare per riposarsi, durante il faticoso e pericoloso viaggio lungo la via Francigena per arrivare fino a Roma.
Questo periodo di benessere della città è ben descritto nello splendido affresco del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti (1338) all'interno del Palazzo Pubbico di Siena, dove si vede una città in festa, con tante
botteghe e tanti nuovi palazzi in costruzione.
La spinta costruttiva dell'epoca portò sul finire del XIII secolo all'edificazione della cattedrale in marmi policromi sulla collina più alta della città e della Piazza del Campo, cuore pulsante di Siena, con il Palazzo Pubblico e la svettante Torre del Mangia, simbolo della libera repubblica senese. Nella stessa piazza, ormai da secoli, due volte ogni anno (2 luglio e 16 agosto) si vive la magia del Palio, non una semplice corsa di cavalli, ma una vera e propria allegoria della vita, dove la sorte, insieme alle abilità e all'astuzia, porta una sola Contrada delle 17 di Siena a esultare per la vittoria e a ricevere il premio, il Palio, un drappo di seta che ogni anno è dipinto da un celebre pittore.
Nei primi anni del Trecento la consapevolezza del potere raggiunto portò la popolazione senese a immaginare di poter edificare la cattedrale più grande di tutta Europa; il sogno si infranse però per l'arrivo della terribile Peste Nera del 1348 e per la fragilità del terreno sottostante. Resta comunque il ricordo dell'ambizioso progetto senese, nella altissima e isolata facciata incompiuta (Facciatone) sul fianco dell'attuale cattedrale.
Dopo la crisi della metà del XIV secolo Siena non riuscì più a ritornare alle glorie passate, fino a perdere definitivamente la libertà nel 1555, entrando a far parte del Granducato fiorentino. Sebbene nei secoli successivi molte nuove opere d'arte e monumenti siano stati realizzati, ancora oggi la città guarda con occhio nostalgico alla grande stagione medievale.
Molti personaggi illustri hanno avuto i natali in questa terra come i grandi pittori dell'inizio del Trecento o gli scultori e architetti rinascimentali, ma anche due importanti santi come S. Caterina e S.
Bernardino o il papa umanista Pio II Piccolomini creatore, insieme all'architetto Rossellino, della nuova città di Pienza nel corso della metà del Quattrocento, per arrivare in epoca moderna allo scrittore Federico Tozzi e infine alla rockstar, famosa in tutta Europa, Gianna Nannini.
Proprio al cognome Nannini, insieme ad altre grandi pasticcerie locali, è legata la tradizione dei dolci tipici senesi, come i ricciarelli, il panforte, il panpepato, i cantuccini o le copate.
IN TOUR CON ALESSIA:
Siena e il Palio
Visita alla città di Siena soffermandosi davanti ai luoghi più significativi per la storia della Festa del Palio, non solo corsa di cavalli, ma elemento fondamentale per la conoscenza della città.
Siena silenziosa
Questo percorso è adatto per chi già conosce Siena, ma la vuole apprezzare più profondamente, uscendo dalle vie principali, immergendosi nei vicoli più nascosti e silenziosi, dove si respira ancora l’aria della città medievale.
Siena tra miracolo e leggenda
La visita ad alcuni palazzi e chiese della città sarà solo lo spunto per il racconto di antiche leggende e miracoli documentati che avvennero all’interno delle mura di Siena.
Tariffe Mezza giornata
Gruppo (10-35 pax) 115 euro
Individuali 125 euro
Tariffe Giornata intera
Gruppo (10-35 pax) 230 euro
Individuali 250 euro